Unipol: risultato netto negativo nel 2009, ok cda aumento

Il Gruppo Unipol ha chiuso il 2009 con un risultato consolidato negativo netto per 769 milioni di
euro, comprendente 611 milioni di euro di svalutazioni su titoli di capitale classificati
nella categoria AFS dovuti all’adeguamento della policy di impairment su tali titoli,
effettuato in seguito all’emanazione del documento congiunto Banca d’Italia –
Consob – Isvap del 3 marzo scorso. Il risultato consolidato ha, inoltre, risentito di un’ulteriore svalutazione, pari a 67
milioni di euro , ascrivibile ad una stima prudenziale del recovery rate atteso sui
titoli di debito emessi dalle società del gruppo Lehman Brothers, presenti nel
portafoglio di UGF, ridotto dal 50 al 25% del loro valore nominale.
Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo, comprensivo del risultato di
periodo, ammonta al 31/12/2009 a 3.585 milioni di euro (3.433 al 31/12/2008). La
variazione in aumento è dovuta in particolare alla variazione positiva della riserva
per utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS), passata da -
1.325 milioni di euro al 31/12/2008 a -393 milioni di euro al 31/12/2009.
"Anche e soprattutto in un contesto così difficile – ha dichiarato Carlo Salvatori,
amministratore delegato del Gruppo - Ugf ha ritenuto di dover privilegiare il proprio
ulteriore rafforzamento patrimoniale. E lo ha fatto anche aderendo al massimo
grado, nella forma e nella sostanza, al documento pubblicato il 3 marzo scorso da
Banca d’Italia, Consob e Isvap.
Ebbene, la scelta di UGF è stata quella di apportare una significativa svalutazione
dei titoli azionari conservati nelle riserve AFS nella misura di 611 milioni di euro,
applicando i parametri più rigorosi del mercato.
Analoga decisione di grande rigore è stata presa svalutando di ulteriori 67 milioni di
euro i titoli obbligazionari senior Lehman Brothers, e cioè portandoli al presumibile
"recovery rate" del 25% del valore nominale.
Queste scelte hanno comportato il conseguimento di un risultato consolidato
negativo per 769 milioni di euro che non impatta minimamente sulla struttura
patrimoniale del Gruppo e non comporta uscite di cassa, ma al contrario completa
l’opera di costante rafforzamento patrimoniale effettuata in questi anni.
Anche alla luce del risultato civilistico positivo conseguito dalla holding, il consiglio
d’amministrazione – ha spiegato ancora Carlo Salvatori - ha ritenuto possibile
presentare all’assemblea degli azionisti la proposta di pagamento del dividendo,
retrocedendo agli azionisti una quota del valore creato nel corso del passato
esercizio."
agli oltre 3000 dipendenti.
Nell’anno in corso, nonostante il prevedibile perdurare di un difficile contesto
macroeconomico e di settore, si attendono i primi effetti positivi delle numerose
azioni attivate, in particolare nel settore Danni.
Per il 2010 è atteso un risultato economico consolidato positivo.
Il Consiglio di Amministrazione ha, altresì, approvato all’unanimità la proposta di un
aumento di capitale a pagamento per un importo massimo complessivo di 500
milioni di Euro, destinato a rafforzare la struttura patrimoniale e a incrementare la
flessibilità finanziaria del Gruppo UGF.
Il Consiglio di Amministrazione proporrà alla
Assemblea Ordinaria dei Soci di Unipol Gruppo Finanziario la distribuzione di un
monte dividendi complessivi per 100,4 milioni di euro (di cui 59,20 milioni relativi
alle azioni ordinarie e 41,20 alle azioni privilegiate), corrispondenti a dividendi
unitari pari a 0,0400 euro (per ogni azione ordinaria) e 0,0452 euro (per ogni
azione privilegiata). La data di stacco cedola è prevista per il 24 maggio 2010 e
quella di pagamento per il 27 maggio 2010.