Realizzi e tensioni Grecia zavorrano Milano e resto UE
Finale all'insegna delle vendite per le principali borse del Vecchio Continente, su qualche fisiologica presa di profitto oltre alla "questione" Grecia ancora in standby per ottenere il nuovo pacchetto di aiuti internazionali. Ai listini finanziari non ha aiutato anche l'andamento negativo di Wall Street.
Juncker ha indetto un nuovo Eurogruppo per mercoledì. Quel giorno, forse, arriverà lo sblocco delle risorse, visto che il 20 marzo si avvicina e se la Grecia non riceverà il bailout non potrà rimborsare i 14 miliardi di bond in scadenza.
Sul mercato valutario, l'euro perde terreno sul biglietto verde e chiude sotto la soglia degli 1,32 dollari.
Tra gli indici di Eurolandia, Francoforte, Londra e Parigi cedono oltre l'1%. Giù anche Piazza Affari con il FTSE MIB in calo dell'1,36%.
In rosso le banche. Tra le peggiori Ubi Banca, Banco Popolare, Unicredit e la Popolare Milano.
Nel comparto automotive,
Pirelli si allinea alle vendite del listino seguendo il ritracciamento della francese Michelin, dopo aver infuso grande ottimismo in mattinata grazie ai conti di bilancio.
Tra i titoli che formeranno il maxi-polo delle assicurazioni in Italia, male
Unipol, Premafin e Milano Assicurazioni, mentre
FonSai continua a correre sulle speculazioni legate all'ingresso di Palladio nel capitale della società.
Sul completo,
denaro su BasicNet in scia ai risultati preliminari dell'esercizio 2011.