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Profit taking e incertezza Grecia oberano Milano e resto d'Europa
fonte: Teleborsa
Pubblicata il 10/02/2012 - 13:29
  Profit taking e incertezza Grecia oberano Milano e resto d'Europa Peggiorano a metà seduta i listini del Vecchio Continente, complice anche l'andamento negativo dei futures statunitensi.

Oltre a qualche fisiologica presa di profitto, continua a pesare sul sentiment l'odissea della Grecia per ottenere il nuovo pacchetto di aiuti internazionali.

I partiti ellenici hanno finalmente raggiunto un accordo sul piano di austerità imposto da Unione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea (la cosiddetta Troika) per ottenere nuovi finanziamenti. Tuttavia, il Presidente dell'Eurogruppo Juncker ha precisato che vi sono ancora due importanti step da compiere: la ratifica da parte del Parlamento greco e un ulteriore taglio alla spesa per 325 milioni di euro. Solo in questo modo verranno sbloccati i 130 miliardi di euro di aiuti necessari ad evitare ad Atene il default.

Juncker ha indetto un nuovo Eurogruppo per mercoledì. Quel giorno, forse, arriverà lo sblocco delle risorse, visto che il 20 marzo si avvicina e se la Grecia non riceverà il bailout non potrà rimborsare i 14 miliardi di bond in scadenza. Sempre che il Parlamento ellenico abbia convertito il piano di lacrime e sangue in legge, ovviamente.

Resta poi da capire se il Bundestag approverà il finanziamento, cosa che si saprà probabilmente non prima del 27 febbraio. Fonti non ufficiali parlano comunque di un via libera sicuro.

Attenzione a due importanti dati macro USA: la bilancia commerciale e la lettura preliminare della fiducia dell'Università del Michigan.

Sul valutario, l'euro perde qualche posizione a vantaggio del dollaro, con il cross a 1,3230 usd.

In Europa, Londra mostra un calo dello 0,58%, Francoforte dell'1,24%, Parigi dello 0,98%. In calo anche Zurigo -0,73%, Amsterdam -1,02%, Bruxelles -1,27% e Madrid -1%.

Anche Piazza Affari incrementa le perdite con una discesa dell'1% sul FTSE All-Share e dell'1,13% sul Ftse Mib.

Sul paniere principale Diasorin si porta in cima ai guadagni, tallonata da STMicroelectronics che continua a beneficiare, al pari di tutti gli altri tech europei, del rally di Alcatel-Lucent dopo i conti.

Si sgonfia Pirelli assieme agli automotive dietro il rintracciamento di Michelin, che questa mattina aveva infuso grande ottimismo grazie al bilancio.

In netto peggioramento le banche. Particolarmente colpite Ubi Banca, Banco Popolare, Unicredit e la Pop. Milano.

Tra i titoli che formeranno il maxi-polo delle assicurazioni in Italia, male Unipol, Premafin e Milano Assicurazioni, mentre FonSai continua a correre sulle speculazioni legate all'ingresso di Palladio nel capitale della società.
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Servizio a cura di Teleborsa